Anno zero

“Se non respiri attraverso la scrittura, se non piangi nello scrivere, o canti scrivendo, allora non scrivere, perché alla nostra cultura non serve.” 

A volte bisogna prendersi una piccola pausa, respirare e non scrivere. Come ho fatto io. La scrittura può essere uno sfogo, è vero. Nonostante questo, un momento di sospensione è necessario.

Ora che dire. Sono sempre una piccola stella, un piccolo sole in cerca della propria identità. Più che altro, l’identità io ce l’ho ben presente. Ho solo bisogno del mio posto nel mondo. E’ come se stessi vagando per il cielo in cerca di un posto. Detto più chiaramente: ho fatto tante cose in questi mesi, in cui non ho scritto, ma non ho concluso nulla. Sento il bisogno di un inizio di una nuova era. Indipendenza, solidità, tranquillità.

Questo va in contrasto con il problema che mi hanno diagnosticato in clinica a Casale. Non ve ne ho parlato molto. Diciamo che sono BORDERLINE.

Il disturbo borderline di personalità è un disturbo di personalità le cui caratteristiche essenziali includono la paura del rifiuto, l’instabilità nelle relazioni interpersonali, nell’immagine di sé, nell’identità e nel comportamento. Possono essere presenti ira incontrollabile e depressione.

Disturbo del comportamento alimentare non bastava no?! Ma chissene raga!

Sbotto un po’ e poi passa. Però seri.. devi trovarmi un lavoro, se possibile conoscere gente perché il mio instagram mi da che conosco 1700 persone. Ma io ne vedo giusto 2 o 3. E poi maritarmi. ahaha scherzavo!..

Insomma diamo un perchè a questo articolo.

La mia vita ora è piena di ricordi, del mio vecchio corpo, di persone che non ci sono più. Non che le rivoglia, alcune si assolutamente, altre per me possono rimanere nel loro mondo finto e costruito. Rivivo la mia vita a fotografie, questo non è bello. Penso alle cliniche, a quello che ho passato. Ne sono fiera si, però mi fa anche tanto male. Ma non dimenticherò mai una cosa. La mia professoressa di storia e filosofia mi disse che si parte sempre da un anno zero ad un certo punto della propria vita. Ecco io vorrei che le persone che sono immerse nella nostalgia come me, che non riescono ad andare avanti iniziassero dal loro anno zero.

Io e la mia penna bianca, che ora si impegna a ritornare nera, PARTIAMO ORA DALL’ANNO ZERO.

2 pensieri riguardo “Anno zero

  1. Ciao 🙂 Spero per te sia un buongiorno per quanto in quel vortice di doveri e costrizioni un giorno si possa considerare “buono”. Ti volevo dire che ti capisco e ti sono vicina ma per uscirne bisogna rialzarci con le nostre gambe, a prescindere da quanti amici virtuali e fisici uno abbia (alla fine solo tu conosci i tuoi pensieri più torbidi e come contrastarli). Ognuno di noi, seppur relegata in fondo e messa ha tacere, ha una forza nascosta; ti auguro di credere in te stessa e tirarla fuori! In bocca al lupo, un bacio.

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