L’anniversario;16 Novembre

“È come quando qualcuno ti invita ad una festa… tu non ci vai… E nessuno se ne accorge…” 
SYLVESTER STALLONE – Rambo

Io a quella festa ci andai e tutti se ne accorsero. Ricordo un paio di tacchi, e io che non riuscivo a mantenere l’equilibrio. Ricordo lo sguardo impaurito di mio papà. Fu un bella festa ma io sapevo che l’avrei rovinata. Non l’avrei rovinata a tutti i partecipanti ma solo ai due protagonisti: mia mamma e mio papà. Tutto sembrò andare apparentemente bene. Finì la festa. Salutammo tutti. Arrivati a casa il mio segreto non poteva più rimanere insieme alla mia malattia. “Mamma, Papà vi devo parlare. Potete sedervi?” “Ho bisogno di aiuto” La loro risposta non mi stupì. Mi dissero che avrebbero fatto loro qualcosa a breve perché era scontato che non mi reggevo più in piedi. Fu così che andammo dalla mia prima dietologa la dottoressa A. Mi faceva paura. Quelle bilance, essere nuda davanti a mia mamma e a lei.

Ma voi vi starete chiedendo come i miei scoprirono la mia anoressia quando ancora non era evidente. Il 5 Luglio finì in ospedale per una gastrite nervosa, il medico del pronto mi disse una cosa che non scorderò mai:” ma un pezzo di parmigiano in più no?” I miei genitori furono successivamente informati in un’ altra stanza che la loro piccola grande Giorgia, ormai 18enne soffriva di Anoressia nervosa. Purtroppo non sapevano che il pronto soccorso sarebbe stato il luogo di nuovo terrore il 26 dicembre.. ma questa è un’altra storia

6 pensieri riguardo “L’anniversario;16 Novembre

  1. Ciao Giorgia tu hai il dono di arrivare direttamente al cuore non è un segreto che a me piace come ti esprimi e come sai scrivere, ed anche sentirti parlare mi rasserena (ma questa è in altra storia) comunque ho letto i tuoi primi racconti credo che il dono che hai di arrivare alle persone possa essere di aiuto a tanti. ma anche sensibilizzare chi non conosce questo tipo di realtà … che è una realtà per molti giovani. Tu hai una forza che è contagiosa esprimi nonostante le difficoltà che stai affrontamdo serenità ed allegria …. perché questo sei tu🌈

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    1. Tu sei sempre stata la mia confidente del mio cuore. Nel lettone, da piccolina, parlavamo già di cose che i bambini di solito non capisco. Ma io ero con la mia cuginetta e mi sentivo grande come lei. Avrei voluto essere anche bella come lei. Ma la bellezza ho imparato non serve proprio a nulla. Serve il cuore. Quello buono. Dello zio, della zia, di Lori e il TUO.

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